
Come tutti gli interventi chirurgici anche il trapianto di capelli presenta peculiari indicazioni, che si possono riassumere nella possibilità di recuperare i capelli perduti ed acquistare un aspetto naturale. Ovviamente tale aspetto deve essere compatibile sia con la situazione di partenza che con l’età del paziente.
Tutta la filosofia della chirurgia estetica è infatti indirizzata verso lo studio della singola persona, dal momento che non si può offrire o proporre un risultato valido in tutti i casi. Non accettare o non apprezzare tale proposta diventa una controindicazione alla stessa chirurgia estetica: non è infatti indicato operare una persona che abbia aspettative non realistiche o esigenze incompatibili con lo stato locale o con la situazione oggettivamente presente.
Nell'ambito della chirurgia della calvizie capita a volte che un paziente, dovendosi esporre a distanza di poche settimane ad un evento importante come un matrimonio o una cerimonia pubblica, chieda di sottoporsi ad intervento in modo da apparire con una folta capigliatura: ciò non è ovviamente ottenibile. Bisogna infatti considerare che l’autotrapianto di capelli consente certo di ottenere ottimi risultati, ma sempre compatibilmente con la situazione locale dell’area donatrice e dell’area calva.
L’aspetto dei 17-18 anni, in cui la testa è “invasa" da capelli è un risultato assolutamente lontano dalla realtà. È invece necessario comprendere come un'attaccatura leggermente stempiata sia ormai considerata naturale, e che una densità adeguata ma “adulta" è quella che si deve e si può ottenere dopo un intervento chirurgico di trapianto capelli. Tale densità potrà peraltro essere sempre aumentata nel corso del tempo con ulteriori interventi chirurgici, fino a considerarsi completamente soddisfatti del risultato ottenuto.
Questo tipo di percorso richiede ovviamente un certo lasso di tempo, non soltanto poche settimane. Ci sono inoltre importanti indicazioni mediche che un paziente desideroso di sottoporsi alla chirurgia della calvizie deve tenere in considerazione. Esistono infatti situazioni dove la carenza di alcuni elementi della dieta e di alcuni sali minerali favoriscono un'improvvisa e massiccia caduta di capelli, così come gli squilibri ormonali possono essere causa di diradamenti importanti.
Tali situazioni, debitamente studiate, possono essere trattate con terapie mediche ed ormonali in grado di favorire il recupero dei capelli perduti senza il ricorso ad alcuna tecnica chirurgica. È dunque imperativo rivolgersi ad un medico specializzato e competente, in grado di affrontare la situazione in maniera scientifica e professionale: solo così è possibile ottenere risultati concreti e soddisfacenti.
Il trapianto di grossi cilindri di cuoio capelluto, utilizzato in passato e causa di effetti innaturali (a "testa di bambola") è definitivamente superato. Con le moderne tecniche di microautotrapianto, il trapianto di capelli avviene secondo la tecnica dei microinnesti o FUT (Follicolar Unit Transplantation), secondo la quale il capello viene espiantato con un “cubetto" di cuoio capelluto, una piccola “zolla" di cute donatrice, che favorisce l’attecchimento del follicolo, la “radice trasferita", senza dividere i bulbi collegati tra di loro.
Con la tecnica dei microinnesti gli innesti non sono "scheletrizzati" come nei normali trapianti di capelli: quando si selezionano i bulbi, si lascia attorno a essi una ragionevole quantità di tessuto peribulbare che rafforza la vitalità dell'innesto stesso. Grazie a questa tecnica è possibile programmare un reinfoltimento del cuoio capelluto personalizzato e sicuramente naturale.
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